Caduta dei capelli in autunno: perche succede e come affrontarla
La caduta dei capelli in autunno è un fenomeno molto più comune di quanto si possa immaginare e, per fortuna, nella maggior parte dei casi non significa che diventeremo calvi. In questo periodo dell’anno, è normale perdere una maggiore quantità di capelli e questo accade principalmente a causa del naturale ciclo di vita del capello, che alterna fasi di crescita, riposo e caduta. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si tratta di un fenomeno temporaneo!
LE CAUSE:
Durante l’autunno, la percentuale di capelli che entra nella fase telogen, ovvero quella in cui il capello smette di crescere e si prepara a cadere, tende ad aumentare. Questo spiega perché la perdita possa sembrare improvvisamente più intensa, senza che ci sia necessariamente una vera riduzione della capacità del follicolo di produrre nuovi capelli. Il capello che cade spesso ha semplicemente raggiunto la fine del suo ciclo e questo fenomeno può apparire più evidente perché diversi capelli entrano nella stessa fase nello stesso periodo. Se la caduta è temporanea e non è accompagnata da un evidente diradamento, di solito tende a ridursi spontaneamente nel giro di alcune settimane.
In autunno, poi, i nostri capelli fanno anche i conti con i danni accumulati durante il periodo estivo: l’esposizione al sole, il mare, il cloro delle piscine e i lavaggi più frequenti possono compromettere la struttura dei capelli, rendendoli più secchi, porosi e vulnerabili alla rottura. È fondamentale, però, distinguere tra caduta e rottura: trovare capelli spezzati nella spazzola, non significa necessariamente che i follicoli stiano perdendo più capelli del normale. In questo caso, la strategia cambia e diventa cruciale prendersi cura della qualità del fusto con trattamenti nutrienti e prodotti specifici che possano migliorare elasticità e resistenza.
RIMEDI ANTICADUTA:
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Alimentazione
Quando la caduta dei capelli sembra particolarmente intensa o prolungata, è importante rivedere la propria alimentazione. I capelli hanno bisogno di un adeguato apporto di proteine, ferro, zinco, vitamine del gruppo B e altri micronutrienti essenziali per la crescita e la salute della loro struttura. Una dieta troppo restrittiva, periodi di alimentazione sbilanciata o una carenza di determinati nutrienti possono rendere più evidente la perdita.
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Ferro e ferritina
Tra gli elementi da tenere d’occhio quando la caduta è significativa, il ferro merita particolare attenzione. Una carenza di ferro può influenzare il ciclo naturale dei capelli e, in alcune persone, portare a una maggiore perdita. La ferritina, che è una delle principali forme in cui il ferro viene immagazzinato nel corpo, può essere controllata tramite un semplice esame del sangue, insieme ad altri parametri che il medico potrebbe suggerire. È importante, però, tenere a mente che assumere ferro senza una reale necessità non è una buona idea da fare da soli, quindi se noti una caduta di capelli recente, abbondante o se è accompagnata da sintomi come stanchezza persistente o pallore, è meglio approfondire la questione prima di ricorrere a un integratore generico.
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Integratori anticaduta
Gli integratori pensati per i capelli possono essere un valido supporto quando la dieta non riesce a fornire abbastanza nutrienti o quando c'è una condizione specifica che ne richiede l'uso.
Gli integratori contro la caduta dei capelli agiscono principalmente dall'interno per nutrire il bulbo pilifero e contrastare i fattori biologici che causano il diradamento. Nella maggior parte dei casi, queste formulazioni combinano vitamine del gruppo B, come la biotina e la niacina, che stimolano il metabolismo cellulare e migliorano l'apporto di ossigeno allo scalpo. A queste si associano minerali fondamentali come lo zinco e il selenio, essenziali per la sintesi della cheratina e per proteggere le cellule dallo stress ossidativo che invecchia precocemente il capello. Nei prodotti mirati a contrastare l'alopecia androgenetica si trovano anche estratti vegetali come la serenoa repens, capaci di bloccare l'azione del diidrotestosterone, l'ormone responsabile del progressivo rimpicciolimento dei follicoli.
Spoiler: questi prodotti risultano efficaci soprattutto nelle fasi iniziali del problema o per cadute temporanee legate a stress e cambi di stagione e richiedono costanza e cicli di trattamento di almeno tre mesi per mostrare benefici visibili sulla densità e sulla robustezza della chioma.
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Cura del cuoio capelluto
I capelli nascono dal follicolo e il benessere del cuoio capelluto è fondamentale. Una cute che è eccessivamente grassa, molto secca, irritata o soggetta a desquamazione può creare un ambiente poco favorevole per la salute dei capelli. Per questo motivo, quando si sceglie lo shampoo, è importante considerare le caratteristiche del cuoio capelluto, non solo il tipo di capelli. Ricordate che avare i capelli non causa una maggiore caduta: i capelli che cadono in doccia erano già giunti alla fine del loro ciclo e si sarebbero comunque staccati. Utilizzare un detergente adatto e mantenere una buona igiene del cuoio capelluto è quindi molto più sensato che ridurre i lavaggi per paura di aumentare la caduta.
Quando preoccuparsi?
Il segnale da non trascurare è soprattutto la persistenza. Se la caduta dei capelli rimane intensa per mesi, se noti una diminuzione evidente del volume della chioma, se compare un diradamento localizzato o se la scriminatura diventa progressivamente più ampia, è il caso di approfondire. Anche una perdita improvvisa e abbondante che si verifica dopo un periodo di malattia, un significativo dimagrimento, interventi chirurgici, cambiamenti ormonali o altre condizioni fisiche merita di essere approfondita. In questi casi, la caduta potrebbe essere il risultato di un’alterazione del ciclo del capello che richiede di individuare la causa, non solo un trattamento cosmetico.
