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Verruche: cause, tipologie e trattamenti

Le verruche sono escrescenze cutanee benigne che, pur non rappresentando un problema medico grave, possono causare disagio estetico e fastidio a chi ne soffre. Sono molto comuni nei bambini e nei ragazzi, poiché hanno natura infettiva: sono infatti causate dal papilloma virus umano (HPV), un agente patogeno che prolifera soprattutto in ambienti caldi e umidi, penetrando facilmente attraverso piccole lesioni della pelle.

Tipologie di verruche

Non tutte le verruche hanno lo stesso aspetto o la stessa localizzazione. Le più diffuse sono le verruche comuni, che hanno una superficie rugosa e irregolare, simile a un cavolfiore, spesso con puntini neri al loro interno. Possono comparire su mani, dita, gomiti e ginocchia e tendono a crescere di dimensioni. Le verruche plantari si sviluppano invece sotto il piede e risultano particolarmente dolorose, poiché danno la sensazione di camminare su piccole pietre. Sempre ai piedi, ma più superficiali, si manifestano le verruche a mosaico, che appaiono come piccole crosticine biancastre riunite tra loro, senza provocare dolore durante la camminata.

Le verruche piane sono molto piccole, lisce e con sommità piatta; possono essere rosa, marroncine o giallastre e si localizzano soprattutto su viso, mani, braccia e ginocchia. Le verruche filiformi, invece, hanno forma allungata e sottile e tendono a svilupparsi vicino a bocca, naso e occhi, assumendo spesso il colore della pelle. Infine, ci sono le verruche genitali, che si trasmettono per via sessuale e interessano le zone intime, rappresentando una delle manifestazioni più delicate e fastidiose.

Sintomi e decorso

Nella maggior parte dei casi le verruche non provocano dolore, anche se possono dare prurito, fastidio o disagio estetico. Spesso tendono a scomparire spontaneamente dopo mesi o anni, quando il sistema immunitario riesce a contrastare il virus. Tuttavia, quando le escrescenze sono dolorose, particolarmente diffuse o localizzate in aree sensibili, può rendersi necessario un trattamento medico.

Come curarle

I rimedi variano a seconda della tipologia e della gravità. Uno dei più utilizzati è la crioterapia, che consiste nell’applicazione di azoto liquido per congelare la verruca e farla cadere gradualmente; talvolta sono necessarie più sedute dal dermatologo. Un’altra possibilità è l’escissione chirurgica, con cui la verruca viene rimossa manualmente in modo tradizionale. Esiste anche la cantaridina, una sostanza applicata localmente che provoca la formazione di piccole vescicole sotto la verruca, portandola alla necrosi e alla successiva rimozione.

Conclusioni

Le verruche, pur essendo fastidiose, sono generalmente innocue e gestibili. Nella maggior parte dei casi non richiedono cure particolari, ma se diventano dolorose, persistenti o diffuse è consigliabile rivolgersi a un dermatologo, che saprà individuare il trattamento più adatto e ridurre il rischio di recidive.