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Diarrea: da cosa è causata e come rimediare

La diarrea è un disturbo intestinale caratterizzato dall’espulsione frequente e rapida di feci molli o liquide. Si parla di diarrea quando si superano le tre evacuazioni al giorno, e le feci risultano poco formate o completamente acquose.

Non si tratta di una malattia vera e propria, ma di un sintomo che può indicare la presenza di problemi sottostanti, come infezioni, intolleranze alimentari o forti situazioni di stress.

Quando si parla di dissenteria?

In alcuni casi, la diarrea non comporta soltanto la perdita di feci, ma anche di acqua, sali minerali, muco, pus, proteine e perfino sangue. Quando compaiono queste sostanze, il quadro si complica e si parla di dissenteria, una forma più grave che merita attenzione medica.

Le cause più comuni

Tra i principali meccanismi che portano alla diarrea, troviamo:

  • Aumento delle secrezioni intestinali: l’intestino produce più acqua ed elettroliti del normale, superando la capacità di assorbimento
  • Sovraccarico osmotico: accade quando vengono ingerite sostanze non digeribili (come alcuni dolcificanti o alimenti mal tollerati), che restano nell’intestino e richiamano acqua
  • Danni alla mucosa intestinale: se le pareti dell’intestino sono compromesse, l’assorbimento delle sostanze viene alterato. Questo può avvenire, ad esempio, in caso di sindrome del colon irritabile o malattie infiammatorie croniche come il morbo di Crohn.

I sintomi più frequenti

I segnali più comuni della diarrea sono:

  • Crampi e dolori addominali
  • Deiezioni frequenti e liquide
  • Sensazione di svuotamento urgente e incontrollato
  • Disidratazione, spesso accompagnata da sete intensa e affaticamento
  • Irritazione o dolore anale.

In alcuni casi, soprattutto se l’origine è infettiva, possono comparire febbre e presenza di sangue nelle feci.

Come intervenire

La diarrea tende spesso a risolversi da sola in pochi giorni, ma è importante agire nel modo giusto per favorire la guarigione ed evitare complicazioni.

Alimentazione e idratazione

In caso di diarrea, la prima cosa da fare è mantenersi ben idratati, bevendo acqua e soluzioni reidratanti. È consigliato evitare:

  • Latticini (in particolare il latte intero)
  • Cibi grassi o fritti
  • Dolcificanti artificiali (come sorbitolo e mannitolo)
  • Alimenti che provocano gonfiore (legumi, cavoli, cipolla cruda)

Meglio preferire una dieta leggera a base di riso, patate lesse, banane, carote, pane tostato, che aiutano a rassodare le feci.

L’aiuto dei fermenti lattici

  • Probiotici e fermenti lattici sono molto utili per ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale, spesso alterata durante la diarrea. Possono essere assunti sotto forma di integratori o yogurt specifici.

Quando usare i farmaci?

  • Antidiarroici: utili solo se la diarrea non ha origine infettiva. In caso di virus o batteri, è meglio lasciar agire il naturale processo di eliminazione
  • Antibiotici: prescritti dal medico solo in caso di infezioni batteriche documentate
  • Antispastici: aiutano ad alleviare il dolore e i crampi intestinali

In conclusione

La diarrea è un disturbo comune ma da non sottovalutare, soprattutto se dura più di 2-3 giorni, se si accompagna a febbre alta o sangue nelle feci, o se compare in soggetti fragili (bambini, anziani, immunodepressi). In questi casi, è fondamentale rivolgersi al medico per una diagnosi accurata e una terapia mirata.